Chirurgia ricostruttiva preimplantare

Cos’è un innesto osseo e quali sono i metodi di innesto osseo più utilizzati? Quali sono i casi in cui c’è realmente bisogno di ricorrere alla chirurgia ricostruttiva preimplantare?

Cos’è la chirurgia preprotesica e preimplantare

La chirurgia protesica e preimplantare riguarda tutta quella serie di procedure chirurgiche che mira a facilitare e a permettere l’applicazione di una protesi mobile o fissa assicurando sia una buona funzionalità che un’ottima estetica della stessa. Questa subentra nel momento in cui vi è una perdita di denti che, oltre a rappresentare un evidente difetto a livello visivo, può portare ad un’alterazione del supporto osseo. In questi casi si deve intervenire con la chirurgia protesica e preimplantare per creare un ancoraggio adeguato. L’obiettivo della chirurgia preprotesica e preimplantare è la rigenerazione dentale dell’osso, più nello specifico delle basi ossee in senso orizzontale e verticale.

La chirurgia ossea preimplantare: quando vi si può ricorrere

Per inserire degli impianti dentali è necessario avere una qualità buona ed una quantità sufficiente dell’osso. Tutto ciò non è possibile qualora esso sia atrofizzato. In questo caso ci si può avvalere della chirurgia ossea preimplantare e dell’innesto osseo. Si tratta di una procedura chirurgica che va a sostituire l’osso mancante con uno naturale, sintetico o artificiale. Si ricorre alla chirurgia ossea preimplantare anche dopo la rimozione di cisti ossee o difetti paradontali, per riempire lo spazio che rimane vuoto dopo l’estrazione dei denti o per correggere difetti ossei. Tuttavia vi sono anche alcuni casi in cui non è consigliabile la chirurgia ossea preimplantare, ovvero se si hanno disturbi della coagulazione, in caso di diabete, se si sta assumendo farmaci coagulanti, antiepilettici o immunodepressori oppure se si è in cura con la chemioterapia. Attenzione anche nel periodo appena successivo all’operazione ad abusare con alcool e sigarette per non incorrere in rischi per la propria salute.

La chirurgia ossea ricostruttiva: quattro modalità di trattamento

La chirurgia ossea ricostruttiva può avvenire attraverso quattro modalità. La rigenerazione ossea guidata è finalizzata a promuovere la formazione di un nuovo osso utilizzando membrane riassorbibili e non riassorbibili. Un altro metodo è l’uso di innesti a blocco di osso che consentono di ricostruire anche le atrofie più gravi. Vi è poi una terza modalità di chirurgia ossea ricostruttiva che prevede l’espansione della cresta previo taglio dell’osso per aumentare lo spessore delle creste edentule. Infine si può ricorrere al rialzo del seno mascellare, quella cavità aerea che si estende nella zona posteriore della mascella superiore e che spesso a causa della perdita dei denti si riduce.

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